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Lettera aperta alla società civile
Inserito il 06 luglio 2008 alle 20:21:00 da admin. IT - Politica

Lettera aperta alla società civile

Latina Oggi del 06/07/2008

Siamo  alla terza crisi della giunta Nardi e viene da chiedersi, come Cicerone con Catilina, fino a quando questi amministratori potranno continuare ad abusare della pazienza dei cittadini e per quanto tempo ancora si faranno beffe di loro.  segue in dettagli




Siamo  alla terza crisi della giunta Nardi e viene da chiedersi, come Cicerone con Catilina, fino a quando questi amministratori potranno continuare ad abusare della pazienza dei cittadini e per quanto tempo ancora si faranno beffe di loro.

Non hanno paura di nulla e si prendono gioco di tutti. Siamo al limite dell’arroganza e dell’impudenza.

Fino a quando dovremo sopportare una amministrazione smaniosa di mostrare la propria superbia ad ogni costo?

C’è da augurarsi che il mandato amministrativo non duri per il tempo che ci separa dalla prossima tornata elettorale,  per non trovarci con una città esangue e ingovernabile.

A fronte di tale situazione è necessario che la società civile non sottovaluti la gravissima situazione amministrativa in cui versa la città ma occorre che con  atto di riscatto e  orgoglio,  esca , al più presto, dall’inerzia e debolezza. 

Cresce in modo esponenziale il numero di coloro che condannano questa amministrazione, ma loro, sindaco e quanti lo sorreggono, sono ancora dentro il Palazzo a preparare,  giorno dopo giorno, la rovina della città.

 Per loro, poco conta che questa città, la cui economia ha come componente essenziale il turismo, non abbia una politica per il turismo, non abbia un piano di viabilità o una efficace gestione dei rifiuti,  questioni  essenziali per cancellare la brutta immagine di sporcizia e degrado che la caratterizza da anni. Poco conta, per costoro, predisporre un quadro di regole di riferimento all’interno del quale ognuno sappia cosa può fare e su cosa investire.

Quel che loro importa è perpetuare una guerra di potere, intestina ai partiti della maggioranza per decretare la morte di alcuni a vantaggio di  altri.

Ma e’ tempo di dire basta !!

Noi di Città Partecipata,  sin dalla nostra costituzione, siamo convinti che quando la città scende in campo può cambiare il corso delle cose e per questo obiettivo abbiamo  operato e operiamo.

La pressione esercitata dalla società civile, a partire dalla dall’estate 2007 e sfociata nella manifestazione cittadina del 17 maggio 2008, ci dà ragione. 

Quella iniziativa ha comportato un confronto politico tanto serrato da aver condizionato il consiglio comunale del 26 maggio 2008, costituendo la premessa e occasione perché la crisi da tempo latente all’interno della maggioranza venisse allo scoperto. 

Se uno degli assessori dimissionati è quello all’igiene urbana, ciò è dovuto, in grandissima parte all’azioni di associazioni, comitati e cittadini di diverse estrazioni politiche che hanno portato allo scoperto l’assenza di una politica amministrativa capace di impedire l’attuale immagine, vergognosa, di abbandono. 

Ora , più che prima, è necessario non mollare la presa e vigilare affinché la soluzione della crisi non si risolva, come già accaduto, in un riequilibrio di rapporti di forza all’interno della maggioranza, ma che  ponga le condizioni perché i problemi urgenti trovino  soluzione  nell’ immediato.  

Occorre  affrontare le questioni  con più  incisività  e per questo Città Partecipata ritiene necessario rafforzare la rete  di rapporti tra cittadini, comitati e associazioni attraverso confronti aperti nei quartieri  che facciano sentire la voce diretta dei cittadini, individuando le necessità reali e immediate, ponendo le basi di una elaborazione e gestione del bilancio comunale che  sia il più partecipato possibile.

 Terracina, 4 luglio 2008                                                         

                                                                               Per Citta’ Partecipata

                                                                                                         Lucia Berti


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