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Non mollare!
Inserito il 22 agosto 2008 alle 00:39:00 da dimagin. IT - Politica

Per quattro spiccioli la maggioranza di centro destra nel consiglio comunale...Segue in Dettagli



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                                                                                                                                                                                           Da Latina Oggi del 24/08/2008

    

Per quattro spiccioli la maggioranza di centro destra nel consiglio comunale del 5 agosto us. ha approvato il cambio di destinazione d’uso di un terreno di demanio collettivo per consentire una attività di cava di calcare ricadente in zona, definita Parco Naturale dal Piano Regolatore Generale, ai margini del monumento naturale di Camposoriano.

E ha, pertanto, costituito in modo scellerato le premesse per consentire ulteriore scempio di una zona di altissimo pregio,  sottoposta a vincoli di tutela paesaggistica e idrogeologica, spacciando per un reale beneficio una previsione di incasso, stando ai dati desumili dalla perizia demaniale, di circa 50 mila euro l’anno per cinque anni.

E’ vero che l’indebitamento del comune è ormai a livelli di difficile controllo, ma è da folli, deturpando una zona ad alto valore ambientale e di alte potenzialità per l’economia turistica locale, sacrificare una  superficie di circa 36 ettari, costituiti dalla nuova cava e dalle aree necessarie per le strade e spazi di manovra, a fronte di una somma da elemosina.

Ben altri sono i parametri sui quali valutare le convenienze generali di una città!

Nel corso del mio intervento nel dibattito in consiglio comunale ho affermato che, oltre essere scelta scellerata, l’acquiescenza alla richiesta preoccupa per i risvolti  politici che la sottendono.

E ho denunciato che, se sono veri i legami parentali che, si dice, intercorrono tra la ditta proponente e un consigliere comunale, questo era il prezzo da pagare a chi, eletto nelle file della coalizione perdente, era saltato repentinamente sul carro del vincitore e era stato acquisito dal partito repubblicano che, grazie al  passaggio nelle sue fila anche di un altro consigliere comunale eletto nelle fila di altro partito, è diventato il secondo partito della coalizione di maggioranza.

E’ proprio il caso di dire che, per trenta denari, si è  costituita la premessa per sacrificare sull’altare dei giochi della politica la fiducia riposta dagli elettori in coloro che dovrebbero inquadrare le ambizioni economiche del privato in una ipotesi più generale di sviluppo.

A meno che la società civile, attraverso il movimento dell’associazionismo che in città è molto vitale e delle organizzazioni di categoria, non riesca in qualche modo a incidere sulla Regione Lazio cui spetta l’ultima parola per impedire che vincoli ambientali e idrogeologici e un piano regolatore vengano vergognosamente cancellati .

Dopo quell’intervento, pur avendo denunciato apertamente, con  nome e cognome di un figlio di consigliere comunale beneficiato dalla prodigalità dell’Amministrazione,  che il prezzo pagato al consigliere interessato alla cava, era un ulteriore esempio,macroscopico e gravissimo, di un modo di procedere di una maggioranza che si tiene appiccicata da una politica lottizzatoria e di concessioni a singoli consiglieri,ho dovuto amaramente constatare che gli organi di informazione locale hanno ritenuto di non dar eco alcuna a quella denuncia, classificandola  forse come puro moralismo.

Se è vero che la morale si presume nella vita amministrativa, di fronte a certi atti è il caso di non calare la guardia.

E ora, dopo che una emittente televisiva e  la pagina locale di una testata provinciale hanno, riconfermato un atteggiamento di denuncia e di ferma condanna della politica di sprechi condotta dall’Amministrazione in materia di appalti, di gestione del personale e dei sevizi, sono indotto a pensare che finalmente, e soprattutto grazie al ruolo che l’informazione può svolgere, come svolge, questa città, in una fase in cui i partiti tradizionali hanno esaurito la loro funzione morale e politica, possa risvegliarsi e ribellarsi a una gestione amministrativa che sta distruggendo una città ancara meravigliosa.

 

Terracina, 22 agosto 2008             Gino Di Mauro

                                              (consigliere comunale)

  

 

 

 


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