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Lettera aperta ad Andrea Di Lello
Inserito il 05 settembre 2008 alle 14:17:00 da admin. IT - Politica

 Lettera aperta ad Andrea Di Lello

Andrea, avendo letto,  nel quotidiano La Provincia di oggi 4 settembre, l’articolo con il quale manifesti preoccupazione per l‘immigrazione di circa 6000 persone che, provenienti dalla Campania.......

segue in dettagli....



                        Lettera aperta ad Andrea Di Lello

Andrea,

avendo letto,  nel quotidiano La Provincia di oggi 4 settembre, l’articolo con il quale manifesti preoccupazione per l‘immigrazione di circa 6000 persone che,provenienti dalla Campania, hanno scelto la nostra città come residenza, devo dirti che apprezzo moltissimo l’impegno civile che lo ispira, ma  respingo con forza la valutazione politica con la quale, di  fatto, hai accomunato la minoranza e organizzazioni di categoria a una maggioranza di governo cittadino poco preoccupata per le conseguenze che da tale fenomeno derivano o possono derivare

Da cronista attento quale sei, non puoi non ricordare gli interventi fatti dal sottoscritto direttamente in consiglio comunale,e circa un anno fa, quando ha posto il problema di una valutazione e studio del fenomeno immigratorio nella nostra città e di ragionare su compravendite di esercizi commerciali per cifre incredibilmente elevate o su investimenti nel settore edilizio per milioni di euro.

Come non puoi non ricordare le mozioni presentate dai gruppi consiliari di minoranza sia sulla questione dell’istituzione di una commissione per la trasparenza che sulla la questione relativa alla stato di sicurezza della nostra città

Se ben ricordi, a seguito della mozione sullo studio di eventuali penetrazioni malavitose o sulla criminalità, tutte le forze presenti in consiglio comunale si erano impegnate perché nell’iter di un progetto denominato “Terracina città sicura” si potessero ascoltare tutti i dirigenti dei servizi comunali e le forze dell’ordine per acquisire elementi di conoscenza e valutare eventuali azioni di intervento.

Ma ricorderai anche che l’Amministrazione di maggioranza a seguito delle sue ripetute crisi ha vanificato ogni proponimento e nulla ha fatto successivamente per dar seguito alle richieste della minoranza  .

E non puoi non ricordare le denuncie e  le preoccupazioni espresse attraverso stampa dalla Confommercio locale sul pericolo di infiltrazioni pericolose   o da associazioni, tra cui mi piace ricordare innanzi tutto la Caponnetto, ma anche gli interventi fatti dall’Associazione Città Partecipata sulla questione morale e sui pericoli ai quali andava incontro la città.

Se le cose prima ricordate sono vere, come sono vere, è politicamente deleterio far viaggiare un messaggio secondo il quale di fronte a una situazione delicata e preoccupante quale quella da te affrontata nell’articolo citato,l’opposizione e le organizzazioni di categoria siano da accomunare alla maggioranza nella sottovalutazione del fenomeno.

Colgo l’occasione con questo mio intervento, per chiarire a chi è solito criminalizzare chiunque si azzardi a dirsi preoccupato del pericolo criminalità in una collettività e si allarmi per la sottovalutazione che taluni politici fanno del fenomeno, come è stato dato di leggere in alcune dichiarazioni del Sindaco di Terracina o del Presidente dell’Amministrazione provinciale, che manifestare preoccupazione non significa assolutamente affermare che ci sia connivenza tra settori della politica e la criminalità, ma è un richiamare l’attenzione di tutti perché con azione sinergica si intervenga finché si è in tempo.

E in questo spirito dico al portavoce del Presidente dell’Amministrazione provinciale di contribuire a un rasserenamento dei rapporti politici sulla questione criminalità e di risparmiarsi  interventi polemici  quale quello apparso nel sito provincialatina.tv del 4.9 u.s.,che, contrariamente a quanto  si vorrebbe far intendere, potrebbero piuttosto far pensare, per usare come lui  un latinismo, a un”excusatio non petita accusatio manifesta”.

 

 

Terracina 4 settebre 2008                               Gino Di Mauro

                                                                 (Consigliere comunale)

 

 

 



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