Inserito il 05 novembre 2009 alle 10:55:00 da admin. IT - Politica
Non è possibile ignorare la gravità delle affermazioni fatte , alla stampa, dal rappresentante de “La Destra” locale , quando definisce “sterile e formale “ la battaglia tesa ad impedire ..... segue in dettagli
Non è possibile ignorare la gravità delle affermazioni fatte , alla stampa, dal rappresentante de “La Destra” locale , quando definisce “sterile e formale “ la battaglia tesa ad impedire atti che riguardano problemi di grande rilevanza sociale, ma che vengono assunti in dispregio di ogni regola e in assenza di moralità.
E’ chiaro, infatti, che la posta in gioco va ben oltre l’esigenza del mantenimento dei posti di lavoro e della garanzia di servizi necessari , soprattutto, per le categorie più deboli della città.
Chi pensa di far politica cavalcando e strumentalizzando la, sacrosanta, necessità di posti di lavoro, come fa anche la maggioranza, non ha capito quale sia la reale posta in gioco.
Deve esser chiaro che la battaglia di chi rischia di apparire ostile e poco sensibile al problema di chi necessita di un posto di lavoro nell’Azienda Speciale, è condotta per affermare il principio della legalità , della morale in politica che si traduce, soprattutto, nella trasparenza degli atti amministrativi.
Se vi è ancora un ritardo nel funzionamento dell’Azienda Speciale, rispetto alla data prevista inizialmente ( 15 settembre u.s.), esso è dovuto, esclusivamente, alle difficoltà della maggioranza di governo della città che, a distanza di due mesi dalla formale costituzione, non riesce a mettersi d’accordo sulle nomine.
Oltre tale incapacità, peraltro, nella vicenda Azienda Speciale è da rilevare un ulteriore atto approvato dal consiglio comunale con l’inosservanza delle regole.
E’ bene che tutti sappiano che gia nel consiglio comunale del 2 settembre u.s., la maggioranza , con ennesimo atto di prepotenza, ha votato la possibilità di nomina del direttore dell’Azienda Speciale con chiamata diretta, mentre lo Statuto comunale prevede che tale scelta venga espletata con concorso pubblico.
Nel consiglio comunale del 30 ottobre u.s., inoltre, la stessa maggioranza ha approvato un piano programma contenente il relativo contratto di servizio di fatto NULLO, in quanto, come previsto dall’art.32 dello Statuto dell’Azienda Speciale, lo stesso documento programmatico sarebbe dovuto essere deliberato dal consiglio di amministrazione dell’Azienda Speciale che alla data del 30 ottobre ancora non era stato nominato.
L’Associazione Città Partecipata, proprio per l’impegno assunto sulla questione morale, già da diverso tempo, intende lavorare con la parte sana della città, conducendo la difficile, ma non impossibile, battaglia sulla questione morale nella politica e per questo spera che l’intera questione “ AZIENDA SPECIALE” venga compresa nella gravità implicita. Sarebbe, infatti, dirompente, se passasse un messaggio, secondo il quale, in questa città sia tutto possibile anche in dispregio delle norme.
Terracina 04/11/2009
Associazione Citta Partecipata La Provincia del 05/11/2009