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Votare contro al dissesto per mandarli tutti a casa
Inserito il 18 settembre 2011 alle 23:26:00 da admin. IT - Politica

Votare contro il dissesto per mandarli tutti a casa............

segue in dettagli....................




LETTERA APERTA AI CONSIGLIERI COMUNALI DI TERRACINA

La relazione dei Revisori dei conti , dando ragione a quanto abbiamo sostenuto dal 2008 in poi, ha sancito che il comune di Terracina è in stato di dissesto.

A questo punto, il consiglio comunale non può sottrarsi dall’esprimere un voto sulla proposta di dissesto finanziario che si discuterà nel consiglio comunale del 19 settempre p.v.

E a quel punto ogni voto assumerà una valenza i cui risvolti peseranno pesantemente sul processo di maturazione politica della collettività.

Sarà, pertanto, necessario inoltrasi in valutazione che distinguano il ragionamento politico da quello puramente contabile.

Perché, se prevalesse solo l’oggettività dei numeri, è indubbio che ogni consigliere comunale dovrebbe votare per la proposta di dichiarazione del dissesto e la città vedrebbe perpetuato il dominio di una classe dirigente indegna di governare la città.Se , invece, si facesse prevalere la ragion politica, si dovrebbe votar contro la dichiarazione di dissesto in modo da provocare lo scioglimento del consiglio comunale e dare la possibilità all’elettorato di rinnovare la dirigenza politica di questo paese, avendo finalmente individuato responsabilità di amministrazioni condotte al di fuori di ogni logica di sana, efficace e efficiente amministrazione.

In caso di voto favorevole, per altro, si verificherebbe sia la circostanza assurda di un esito del voto condizionato da un consistente numero di consiglieri comunali , ben nove (Patrizio Avelli,Gianni D’Amico,Loreto Maragoni,Valentino Giuliani, Sergio Meneghello, Luciano Peccchia,Gianni Percolo, Domenico Villani e Zicchieri Francesco), che in periodi diversi e in ruoli diversi, nel decennio scorso, hanno contribuito allo sfascio finanziario del comune e il loro voto condizionerà anche l’approvazione di un bilancio riequilibrato e di un risanamento che sarà proposto e gestito da una giunta che vede tra i suoi componenti due assessori (Longo e De Gregorio) già facenti parte di compagini di Nardi.

 

E poco importa che oggi qualcuno sembra collocato all’opposizione, perché essi stessi non rinnegano l’area di appartenenza e perché alcuni avvenimenti degli ultimi tempi lasciano intravedere una ricomposizione dell’intera area di centro destra, vale a dire dell’area che ha umiliato la città.

Non si diventa , infatti, presidente dell’ ATER, prescindendo da un accordo di tutte le componenti che costituiscono la maggioranza in consiglio regionale !

E’ proprio il caso di dire che se le cantano e suonano da soli e che se non si rendono chiare , una vola per tutte , le responsabilità, l’elettore resterà ancora una volta preda della confusione di ruoli.

Confusione grazie alla quale l’attuale Sindaco ha potuto condurre una campagna elettorale dicendosi campione di un rinnovamento che è stato solo propaganda, visto che, su quindici consiglieri dell’attuale maggioranza, 6 provengono dalle maggioranze nardiane e che, tra poco, potrebbero divenire una decina.Per quanto prima detto e alla luce di alcuni provvedimenti, tra cui alcuni censurati anche dal Collegio dei Revisori (assunzioni nello staff del sindaco, consulenze esterne, programmazione del fabbisogno di personale), risulta chiaro ed evidente che la maggioranza non si pone il problema di comportamenti di etica politica diversi dal passato, un voto di astensione o favorevole al dissesto da parte dei consiglieri che oggi si dicono all’opposizione e, in particolare, dei quattro consiglieri di minoranza espressi dalla sinistra e da PD, non farebbe altro che perpetuare i vecchi giochi della politica che risultano più funzionali a logiche interne ai partiti che all’interesse della collettività.

E l’interesse della collettività richiede necessario distinguersi nettamente nel voto , in modo che la città abbia l’immagine plastica di quali forze politiche hanno condotto Terracina allo stato vergognoso del fallimento finanziario

Per concludere, auspichiamo fermamente che anche la coalizione che ha sostenuto Coccia ,dicendo in campagna elettorale che se avesse vinto le elezioni avrebbe proposto la dichiarazione di dissesto, oggi che , in caso di voto favorevole , la fase del bilancio riequilibrato e della gestione di rientro sarebbe condotta dalle forze che hanno determinato lo sfascio, non dovrebbe commettere il grave errore politico di votare per la dichiarazione di dissesto.

Terracina 16/09/2011

Per L’Associazione Città Partecipata

Lucia Berti

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