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PER UNA SOCIETA' APERTA E PARTECIPATA
Inserito il 02 gennaio 2008 alle 20:27:00 da pietro. IT - Politica

 Quale Politica per i Giovani

  Lettera aperta di un giovane cittadino:

Non mi occupo di politica,ma è necessario farlo.

Ora penso di   sapere quel che per me è giusto o  sbagliato.   segue in dettagli




Non mi occupo di politica,ma è necessario farlo.

Ora penso di sapere quel che per me è giusto o  sbagliato.   

Ho vissuto sulla mia pelle un'esperienza che mai potrò e dovrò dimenticare, perchè mi serva da insegnamento.

E' facile sbagliare, il problema è recuperare.

 Ho avuto problemi nel mio essere,nella mia persona, ma la società, il mondo che mi circonda ha fatto la sua parte.

 Sono un ragazzo di Terracina, città in cui moltissimi giovani vivono il mio stesso dramma, pur cercando di nasconderlo.

A mio parere la cruda realtà di questa città è la mancanza di spazi per noi giovani.                       

Manca di strutture che ci permettano di socializzare, scambiare ideee, raccoglierci e, quindi, crescere.

Una città bellissima per natura, ma che noi abbiamo reso cupa.

 Non tutto ciò che ci circonda è ammirevole, ma può diventarlo; basta poco.

Una pianta può crescere e diventare bella, con le cure di un giardiniere.                                           

E una città....?   Sta a noi cittadini curarla e farla crescere.

Cerco con queste poche parole, dettate dal cuore, di aprire un piccolo spiraglio di discussione su quello che è il presente e su quale potrebbe essere il futuro della nostra città.

La chiave di volta è, per me, trovare luoghi in cui, insieme, si possa ragionare. 

Un ruolo essenziale, in questa prospettiva, è assegnato agli amministratori che hanno  la possibilità di fornire strutture istituzionali di incontro.            

 Propongo, pertanto, di consentire anche a noi giovani, l'utilizzo di quelle esistenti in attesa che se ne creino delle nuove..

                                                     Pietro                                                                  

 


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Commenti
12 Commenti - 5/10 - Voti : 2
Inserito il 02 gennaio 2008 alle 22:41:50 da martina.  0/10
 
Ciò che leggo è tristemente vero...è difficile ammetterlo visto l'amore che provo per questa città così difficile ma bella nello stesso momento. E' vero se ne può discutere e cercare una soluzione..noi possiamo impegnarci affinchè le nostre iniziative, le nostre idee, vengano portate all'attenzione di coloro che possono fare qualcosa di tangibile. C'è la possibilità di cambiare davvero le cose? C'è davvero qualcuno disposto ad ascoltarci e, se necessario, ad attuare iniziative volte alla valorizzazione di un tale patrimonio cittadino inutilmente sprecato? Io lo spero...comunque questa lettera rispecchia i sentimenti di molti ragazzi. <_div>Complimenti Pietro...è davvero bella!<_div>Ciao...............
Inserito il 02 gennaio 2008 alle 22:42:49 da martina.  5/10
 
TRISTEMENTE VERO... <_div>
Inserito il 02 gennaio 2008 alle 23:00:39 da martina.  5/10
 
Spesso, durante la settimana, devo recarmi a Roma per motivi di studio.. Dalla scorsa settimana fuori la stazione Termini è stato creato un centro molto interessante e carino dove gruppi di giovani si ritrovano numerosi per passare il tempo. La struttura è costituita da più prefabbricati adibiti a scopi diversi: c'è una zona dedicata alle mostre e all'arte in generale, un'altra zona è invece dedicata al cinema e ci sono proiezioni di diversi film. Non ho visitato l'intero stabile poiché è davvero grande, ma vi assicuro che è sfizioso e divertente passarvi il tempo potendo scegliere liberamente cosa ai voglia di fare. Inoltre tutto ciò è finanziato dal comune di Roma ed è completamente gratuito. Come se non bastasse, la sera l'intera zona si trasforma per dare vita a feste con concerti e iniziative varie. Perchè non riprendere tale idea..? Magari in piccolo...adattandola alle esigenze di una città ben più piccola ma comunque meritvole?
Inserito il 03 gennaio 2008 alle 12:39:02 da danko.  0/10
 

Cari Pietro e Martina, scrivo ad entrambi perchè leggo in entrambi la voglia di fare, di cambiare, di interessarsi ai problemi di Terracina che non sono dissimili da quelli di molte altre cittadine sia vicine che lontane.

Da tempo mi chiedo cosa occorrerebbe per "sistemare" questa città e sono arrivato ad una conclusione: bisogna pensare, agire e comportarsi da stranieri, da senza patria, da orfani. Penserete che sono impazzito ma non è così.

Il male che attanaglia questa città è proprio da imputare ai legami che ci sono tra cittadini e politici, tra attività e potere economico. Perchè nessuno si ribella quando vede un'ingiustizia? Perchè a sua volta è coinvolto, perchè anche lui ha chiesto o chiederà di fare un'ingiustizia. Chiederà di ottenere un posto per il figlio, chiederà di ottenere un finanziamento, chiederà di fare un abuso edilizio, chiederà una licenza che non gli spetta, chiederà di usufruire di un agevolazione non dovuta, chiederà di passare avanti a chi ne ha più diritto o aspetta da anni. Chiederà o ha già chiesto e sta aspettando e per questo borbotta ma non agisce.  Tutto questo avviene per colpa dei legami di parentela, di amicizia, economici e politici. Legami che inchiodano, che ci rovinano, che fanno deviare. Si poteva usare la parola "comportarsi da onesto" ma l'idea del comportamento del senza legame rende più l'idea

Tra i mali che ci attanagliano ne cito uno tra tutti : in questa città non manca il lamento che si unisce  al pettegolezzo e all'invidia. Troppo per sperare di cambiare facilmente le cose.

Sono anni che ogni volta che c'è un'iniziativa positiva per il cambiamento incontro sempre le stesse persone, come se la città non fosse in grado di esprimere altro.

Ci lamentiamo di chi ci amministra, ma se andiamo a vedere siamo noi che li abbiamo supportati e questo vale per un'intera classe politica che è immutevole, immarcescibile, che non è in grado di portare quella speranza di cambiamento necessaria a ridare a noi tutti la voglia di fare. E' una classe politica alla quale è stato chiesto, si chiede e si chiederà quello detto prima, cioè ingiustizie favori e privilegi.

Martina, tu porti l'esempio di Roma e auspichi che si applichi anche qui quell'idea. Sappi che da anni c'è chi chiede un luogo per poter fare teatro, chi da anni vuole fare musica ma non ha un posto dove provare, chi vuole esporre le proprie opere, la propria arte ma invece di aprire nuovi spazi i già vecchi e insufficienti che avevamo vengono chiusi o destinati ad altro. Il declino di questa città è iniziato da molto tempo ma solo in pochi se ne accorgono e quasi nessuno cerca di fare qualcosa almeno per arrestarlo.

Ora vi porto alcuni esempi inerenti alla vostra lettera: il comune aveva gli spazi dell'ex scuole elementari prefabbricate. Li poteva adibire a luoghi di incontri per i giovani, sono stati destinati ad associazioni varie. Andate a vedere, sono luoghi sempre chiusi ( tranne quelli che occupano gli anziani), qualcuno li usa come uffici personali o della propria attività!

Abbiamo Palazzo Braschi, Palazzo della Bonifica e altri luoghi che si potrebbero recuperare o che sarebbero già pronti ma.... pensate che ne potremo mai usufruire?

Concludo, non voglio esprimere solo pessimismo, già il fatto che due persone abbiano sollevato il problema e chiedano di intervenire è un messaggio positivo dal quale partire. Come? Aggregandosi, proponendo, incontrandosi, discutendo. Non lasciamo che quelli che chiedono ingiustizie vincano definitivamente, facciamo capire loro che le cose si possono ottenere anche senza essere soggetti ad alcuna forma di ricatto. Magari si aspetterà il proprio turno, ma alla fine ci sarà più soddisfazione.

Grazie Pietro e Martina per aver scritto

Sergio Arienzo

Inserito il 03 gennaio 2008 alle 16:43:12 da Bolero47.  0/10
 

Caro Sergio,

Sono e voglio essere Terracinese, non voglio essere considerato straniero nella mia città.

Voglio essere un Terracinese che NON chiede mai favori di qualsiasi natura, anzi voglio impegnarmi a contribuire alla risoluzione delle problematiche (che sono tante) di questa città, senza nessun tornaconto personale.

Questa semplice regola se applicata da tutti (ma da TUTTI), porterebbe sicuramente tanti benefici alla nostra città e spronerebbe i cittadini a partecipare più attivamente alla cosa pubblica.

Ecco, questo problema della partecipazione dei cittadini è un aspetto importantissimo, sono fiducioso, qualcosa si muove e quando si organizzano bene le iniziative la gente partecipa e i risultati si ottengono vedi le risposte che i cittadini hanno dato sul problema rifiuti (3.000 firme raccolte).

I molteplici interventi oltre quelli Pietro e Martina su questo sito, ci fanno ben sperare, vuol dire che stiamo sulla strada giusta e che stiamo sensibilizzando i giovani cittadini a partecipare.

 

Caro Pietro,

Chi non sbaglia nella vita? NON voltarti mai indietro ma rifletti sulle cose buone che vuoi fare e che sicuramente farai.

Condivido la tua proposta.

 

Sergio Gianforchetti

Inserito il 03 gennaio 2008 alle 19:34:57 da Rossocorsa.  0/10
 

Oh!! era ora, qualcosa si muove!!!. Non dobbiamo essere pessimisti, lo so che di fregature ne abbiamo prese tante , ma ricordiamoci l'unione fa la forza, cerchiamo di coinvolgere sempre piu' persone e parliamo parliamo scriviamo denunciamo. Beh alla fine qualcosa ne verrà fuori. L'esempio lampante e' stato appunto la raccolta di firme per i rifiuti (peraltro bisognerebbe ritornarci su visto l'andazzo). Io ne butto una li  tra le tante. Perchè non raccogliere le firme per tramutare il mercato coperto arene in luogo di incontro e non come sarà  (già deliberato dal comune credo ) un'altro palazzone per far felice qualche imprenditore Terracinese!!!!

Inserito il 03 gennaio 2008 alle 23:47:53 da Lcb64.  0/10
 

Carissimo Pietro, sei un ragazzo forte, lo leggo. Durante la propria esistenza si può sbagliare ma la cosa importante e saper rimediare. Elemento forza e',  non perdere mai la speranza in un futuro migliore, ed impegnarsi fino in fondo alla realizzazione di cio' che si vuole. Tu sei sulla strada giusta, l'ho letto nella tua lettera. Una lettera che vuole essere da una parte una testimonianza e dall'altra un vero e proprio appello, a tanti altri giovani come te che vivono con enormi disagi tutte le gravi emergenze di questa città. Allora, è giusto, chi amministra deve dare risposte concrete, ma se ciò non avviene e a noi che spetta il compito di scendere in campo in prima persona per attuare il cambiamento. Mi è parso di capire che hai scelto questa strada. Tranquillo, non sarai solo.

Lucia Berti

Inserito il 04 gennaio 2008 alle 11:57:36 da danko.  0/10
 

Caro Sergio Gianforchetti,

ti posso assicurare che i molti "stranieri" che abitano o visitano la nostra città le volgiono più bene di molti che si considerano terracinesi. Ma il senso del mio discorso era diverso, era per spronare proprio i terracinesi a "fregarsene" di legami di parentela, di amicizia o di altro con chi amministra e promette. A "infischiarsene" dele chimere di posti o di incarichi , ma di badare al concreto e a pretendere il giusto.

In questo senso invocavo ad agire da straniero e non certo a sentirsi "estraneo" in questa città!!!

Sergio Arienzo

Inserito il 06 gennaio 2008 alle 22:33:53 da mirko.  0/10
 

Sono qui per far sentire anche io il mio pensiero sul rapporto città-giovani.

Un pensiero aspro, dispregiativo, verso questa società circostante che accoltella il più debole e favorisce il più forte….una società che accantona i giovani e che allo stesso tempo predica di favorirli…una società insomma da migliorare…

Ma come si può  migliorare una società senza “sentire” e interpellare i giovani ?

…. IMPOSSIBILE…

I giovani sono, secondo me, l’unica salvezza perchè sono l’avvenire  e devono lottare per farsi carico del proprio futuro.

Sono come la benzina, bruciano per portare avanti un mezzo… una comunità…

Proprio per questo sono qui per sottolineare l’importanza, ma soprattutto l’ESIGENZA di strutture adibite per giovani. Strutture che permettono innanzitutto un confronto di opinioni ….

Strutture che diano la possibilità di avere un punto di riferimento e che ,allo stesso tempo, soddisfino anche le esigenze dei ragazzi, dal punto di vista culturale, sportivo, lavorativo, studentesco, di confronto e che contribuiscano ad insegnarci a vivere…

Porgo vivamente un “richiamo” nella speranza che vengano prese in considerazione queste opinioni.

Inserito il 09 gennaio 2008 alle 21:47:17 da Eddy52.  0/10
 

Questi sono le discussioni che appassionano, che coinvolgono, che servono.

Si può essere lontano dalle idee dei giovani, ma bisogna ascoltarli; se quelli che hanno la possibilità di decidere e di fare non sono disponibili: bisogna insistere, proporre, discutere, con serenità, con modi civili; ma non desistere.

Essere giovane non è un pregio, non è una condizione particolare, dal momento che una persona ha la possibilità e la capacità di confrontarsi; deve farlo con tutti. Non si può cercare un posto per soli giovani, e poi lamentarsi che i "grandi" non ci ascoltano. Non possiamo frequentare circoli per soli uomini e lamentarci dell'assenza delle donne.

I cittadini di Terracina, per tornare al tema centrale, sono di tutte le età, di tutte le estrazione sociali. Non voglio frequentarli tutti, ma sono consapevole che se non mi confronto, se sono troppo esigente nelle scelte delle mie amicizie, mi isolo da solo e mi lamenterò del male che mi sono procurato da solo.

I giovani con idee devono parlare con tutti, non solo con i loro coetanei.

Un panfilo senza donne è un peschereccio!

Grazie a tutti per le riflessioni, questa è la politica che mi piace, quella che fa confrontare la gente senza interessi. Stabiliamo serenamente le regole; pretendiamo che siano per tutti; il resto verrà.

Inserito il 10 gennaio 2008 alle 12:27:13 da pietro.  0/10
 

RINGRAZIO coloro che hanno letto e/o espresso un'opinione.

Ognuno di noi ha partecipato, creando stimoli e interessi comuni.

Esprimendo le nostre idee e condividendone altre, iniziamo a capire che possiamo e dobbiamo far qualcosa per la nostra citta'.

L'unico e il comune interesse è il bene dei cittadini.

La mancanza di strutture che permettano, a tutti, di socializzare, scambiare ideee, raccoglierci e, quindi, crescere, è uno dei tanti problemi che, purtroppo, stiamo vivendo.

Non possiamo fermarci qui a criticare, coloro che riteniamo, i responsabili, non lo farò, e spero che ognuno di noi possa, nel suo piccolo, contribuire a migliorare la nostra città.

Grazie.

                                                                                         Pietro

 

Inserito il 10 marzo 2009 alle 01:36:57 da teresacampi.  0/10
 

Ragazzi di Terracina alla riscossa! é ora di muoversi. Riprendiamoci la città. "Cacciamolo" prima che le mani rabbiose della illegalità  organizzata conquisti il territorio facendo il resto.    Liberiamo la città dai ladri. Dai conniventi, da chi sapeva e non ha denunciato,  dai ciechi, dai muti e dai sordi, da quelli che non ricordano dove sono nati e non hanno nessun sentimento di gratitudine per questa terra di palude, martoriata dal potere. Da sempre. Dove  ci sono rifiuti al posto di teatri, dove ci sono fogne a cielo aperto anzichè arte, dove c'é clientelismo anziché musica. Dove l'arte non esiste non può esistere speranza, creatività, lavoro, dove non esiste nessuna tradizione letteraria, nessuna spinta, nessuna luce di etica sociale, è proprio là che si infiltrano i rapaci, quelli provenienti dalle citta limitrofe, famiglie in appartamenti lussuosi che hanno conquistato la città e ne fanno piazza di mercato per i loro sporchi affari.Dove non c'é più il mare -ah la bella Terracina! Era perfino più bella nel dopoguerra che ora, con tuttte le macerie... Che cosa hanno fatto? hanno ammaestrato, ammansito la cittadinanza al punto da renderla diafana, moribonda, con una sensazione di impotenza che ho letto qui fra le righe di molti che hanno scritto. Pur sapendo lo schifo -tale che il suicidio può diventare un'occasione per uscirne- nussuno ha parlato, nessuno ha denunciato. E' quasi per caso che é venuta fuori l'inchiesta della Corte dei Conti. Dico: da una denuncia di un cittadino che aveva parcheggiato su Lungo mare e aveva preso la multa, contestando la società che se ne era resa padrona. Da qui é partita l'indaggine dell'Easy park finita con l'iscrizione all'albo dei sette o otto? indagati, fra vicesindaci, impiegati, vigili urbani e perfino uscieri e portieri e venuta prepotentemente a galla con il suicidio del segretario comunale Marino Martino. Ora Basta. Ci vogliono azioni creative nonviolente -a mio parere, un poco come faceva Gandhi. lancio l'idea di un presidio della città con cordoni fatti come quelli che vengono usati per i lavori in corso un cordone umano che parte da viale della vittoria , percorre il corso e arriva fino a piazza municipio in modo che la gente veda che solo i ragazzi di terracina, quelli ancora puri, prima che il malgoverno benedica le loro teste, difendano la città in cui vivono per tornare a godere della sua grazia, della sua naturale bellezza, dei suoi tramonti senza bottiglie di plastica,  finché ci si possa sentire finalmente degni di un luogo unico al mondo pieno di storia oltre che di speculazione.

 Fino a quando dobbiamo aspettare? E' ora giunto il momento, come diceva M. L. King "non chiederti se altri lo faranno, e quando. Sarai tu a farlo, e ora"

 E' ora di urlare basta. Tutti devono saperlo: chi non agisce deve essere considerato complice. Muoviamoci in azioni coordinate, simboliche e incisive che invitino la cittadinanza a rendersi conto di quanto stia accadendo. "Cacciamolo" mi sembra davvero un ottimo slogan.

teresa campi

 
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