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GESTIONE RIFIUTI
Inserito il 27 febbraio 2008 alle 20:00:00 da Bolero47. IT - Raccolta Rifiuti

  

L'ASCOM INTERVIENE SULLA QUESTIONE RIFIUTI



Da Latina Oggi del 27/02/2008

Un'amministrazione iniqua adotta ancora un provvedimento dall’amaro sapore vessatorio sulla raccolta dei rifiuti.

Un ulteriore 20% di aumento TARSU che affonda le mani nelle tasche dei cittadini e delle imprese o almeno in quel 60% che regolarmente paga e che ha già sopportato ben più del 45% di imposizione se si considerano gli arretrati del 2001 e 2002 , il 25% del 2006 ed ora la delibera di un ulteriore 20% per l’esercizio in corso. Scarse, insufficienti, non in linea le giustificazioni dell’amministrazione che mostra di avere del Decreto Ronchi visione assai parziale e lettura interpretativa di pura fantasia. 

 

L’ultimo aumento, deliberato all’unanimità di Giunta nei giorni scorsi, senza se e senza ma, senza che alcuno sollevasse dubbi o obiezioni, cade inesorabilmente come un macigno sulla sostenibilità già precaria di molte famiglie ed aziende cittadine. 

Un 20% ingiustificato, ingiustificabile, inaccettabile per garantire l’Aspica, socio di minoranza di quel fritto misto della Terracina Ambiente.

Ma chi garantisce i cittadini, i pensionati da 400 euro al mese, le famiglie monoreddito da 1000 euro che stentano ad arrivare alla terza settimana, le imprese schiacciate da un peso fiscale insostenibile e per di più dall’assenza completa di linee economiche programmate che risollevino le sorti di sussistenza della città. 

Aspica, socio di minoranza rivelatosi incapace a mantenere le promesse prese e sottoscritte con un capitolato d’appalto largamente disatteso già al momento dell’apposizione della firma. Socio di minoranza che si atteggia a socio di maggioranza, che detta le condizioni, diverse da quelle sottoscritte, “ricicla” i mezzi SLIA, inadeguati agli impegni virtuosi di indirizzo, rifà i conti a mesi di distanza dalla firma e con grande sfrontatezza chiede ancora 500.000 euro in più del pattuito, per un mero errore di calcolo dice, mentre, allo stesso tempo disattende il dovuto, una raccolta che possa essere definita tale, l’impegno di procedere ad interventi porta a porta capaci di innescare finalmente una inversione di tendenza per condurre la gestione nel senso vero del Decreto Ronchi. 

Ma cosa è cambiato da allora, quale circolo virtuoso si è intrapreso per evitare l’ingolfamento? 

I risultati di questa gestione politica ed aziendale scellerata in questi giorni si stanno accumulando ad ogni angolo di strada e denunciano il completo fallimento gestionale e l’incapacità amministrativa di governance. 

Evasione al 40%, riconosciuta dagli stessi amministratori, più volte denunciata dall’Ascom nei mesi passati e non a parole alla quale, e forse non a caso, la latitanza di chi aveva il dovere di risposte è stata più che palese. 

Non combaciano i dati delle imprese iscritte in Camera di Commercio con i ruoli gestiti dal Comune. Un abisso incolmabile, delle 4874 imprese registrate in Camera di Commercio nei ruoli del Comune di Terracina se ne ritrovano appena 1320 e “l’ammanco”, dati alla mano, non riguarda le imprese tutelate da Confcommercio, quelle stesse imprese del commercio, del turismo e dei servizi protagoniste con grande abnegazione e volontà di cambiamento, di quello che è stata la raccolta dei cartoni. 

Più di 15 tonnellate  raccolte nel triennio 2005/2007 e senza ricevere in cambio un nichelino. 

Lenta, insignificante, l’azione in questi anni della Gerit, ente di riscossione.

A proposito, sorge spontanea una domanda, cosa costa ai cittadini il lavoro della Gerit? 

Da ultimo accodiamo a questo disastro amministrativo le 5000 abitazioni non accatastate e che sfuggono, da anni furbescamente a tutto. 

I cittadini e le aziende stanno già pagando queste incapacità gestionali ed amministrative. 

 E’ questa la ragione per cui l’Ascom, riunitasi in ordine d’urgenza, riconosce che la misura è colma e non scorgendo un benché minimo segnale di inversione di tendenza attiva uno stato di allerta di tutte le categorie rappresentate con i suoi oltre 400 associati. 

La Terracina Ambiente ottemperi immediatamente agli obblighi sottoscritti o altrimenti si richiamino le responsabilità dei soci e della commissione consiliare di controllo e si prendano provvedimenti seri ed effettivi. L’inadeguatezza, l’impreparazione gestionale, la goliardia politica non deve ricadere sui cittadini che lavorano. 

Ci si affidi da subito alla strada istituzionale dei CONAI, una precisa convenzione ANCI, l’associazione dei Comuni

Italiani ha da anni spianato la strada in tal senso. 

Lo stesso impianto di Morelle, lasciato con grave colpa decadere potrebbe avere spazio per iniziare una pre-lavorazione dei rifiuti raccolti ed i CONAI sarebbero di grande supporto in tal senso. 

Basta con il diabolico perseverare su soluzioni di finanza creativa, non ci crede più nessuno, neanche l’autore di questi percorsi perversi che peseranno sulle teste dei cittadini per decenni. 

Rigore assoluto sulla gestione del denaro pubblico, affidamento fiduciario dei cittadini agli amministratori e che non può essere incrinato da interventi a pioggia di pura fantasia e di bottega. 

Ricordiamo come questa estate si sono spesi 362 mila euro per le manifestazioni.

19.000 euro è il compenso per chi sta per presentarci una bozza di piano dei rifiuti che rapportato ai 13.000 spesi per la sfilata di Carnevale sembrerebbe uno scherzo continuo. 

Si dimostrino una volta per tutte capacità amministrative che sappiano coniugare le giuste esigenze delle imprese con  il disegno di una città armonica nel suo complesso, abbandonando, strade assoggettate e che impongono voglie personali. 

Sono sette anni che aspettiamo piani di sviluppo in tutti i sensi, commerciale, di mobilità, turistico e chi più ne ha più ne metta, sono sette anni che aspettiamo il definitivo passaggio dall’annuncio all’operatività. 

Intanto ci ritroviamo alla porta oltre 50 SUAP, i più svariati, che senza uno straccio di programmazione territoriale si consolidano come  mere occupazioni di porzioni di territorio. 

Una situazione globalmente insostenibile. 

Per questi motivi l’Ascom metterà in campo tutte le azioni di contrasto possibili  contro un modo di procedere in tal senso anche in coordinamento con le associazioni dei cittadini che da tempo si occupano del bene della città. 

Ascom Terracina

Terracina 26/02/2008 


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