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NUOVA CAVA DI CAMPOSORIANO
Inserito il 20 marzo 2008 alle 15:13:00 da dimagin. IT - Politica

Per quattro spiccioli la giunta comunale propone il cambio di destinazione....Segue in Dettagli



Da Latina Oggi del 21/03/2008

Per quattro spiccioli la giunta comunale propone il cambio di destinazione d’uso di un terreno di demanio collettivo per consentire una attività di cava di calcare ricadente in zona, definita Parco Naturale dal Piano Regolatore Generale,  ai margini del monumento naturale di Camposoriano.

E’ da scellerati ipotizzare di consentire ulteriore scempio di una zona di altissimo pregio,  sottoposta a vincoli di tutela paesaggistica e idrogeologica , spacciando per un reale beneficio una previsione di incasso, stando ai dati desumili dalla perizia demaniale, di circa 50 mila euro l’anno per cinque anni.

E’ vero che l’indebitamento del comune è ormai a livelli di difficile controllo,ma è da folli ,deturpando una zona ad alto valore ambientale e di alte potenzialità per l’economia turistica locale, sacrificare una  superficie di circa 36 ettari, costituiti dalla nuova cava e dalle aree necessarie per le strade e spazi di manovra, a fronte di una somma da elemosina.

Ben altri sono i parametri sui quali valutare le convenienze generali di una città!

Ma oltre che scelta scellerata, l’acquiescenza alla richiesta preoccupa per i risvolti  politici che la sottendono, se sono veri i legami parentali che, si dice, intercorrono tra la ditta proponente e un consigliere comunale.

E’ il caso di dire che, per trenta denari, si sacrifica sull’altare dei giochi della politica la fiducia riposta dagli elettori in coloro che dovrebbero inquadrare le ambizioni economiche del privato in una ipotesi più generale di sviluppo.

Una proposta di collegamento delle  potenzialità turistiche e ambientali di Camposoriano alla risorsa mare,  potrebbe, infatti, consentire all’imprenditoria locale e, quindi, anche, all’imprenditore interessato alla cava, di investire risorse per uno sviluppo sostenibile della città, diversificando, se necessario, la propria attività

E allora, perché non regolamentare l’utilizzo del Parco di Camposoriano in una ottica di sviluppo più generale, dando, per altro, la possibilità a  coloro che risiedono già in quella zona di poter effetuare interventi, anche minimi, che, allo stato, non sono consentiti?

Già  la presenza di tre cave deturpa il paesaggio e offende lo sguardo, offrendo una immagine della città che ne condiziona negativamente la proposta turistica e anziché porsi il problema di una politica di indirizzi sull’attività estrattiva nel nostro territorio, la maggioranza propone l’apertura di un quarta cava, spacciandola come ampliamento di quella preesistente nonostante ipotizzata di fronte e separata da quest’ultima dalla strada che conduce al monumento naturale di Camposoriano e da un vallone.

Solo una protesta forte della società civile potrà impedire una ulteriore ferita che la maggioranza si accinge a infliggere al nostro territorio, menomandone le potenzialità, e le premesse ci sono, se è vero, come è vero, che la vicenda della battaglia civile, intrapresa dall’associazione Città partecipata con la costituzione di un coordinamento cittadino perché si facesse chiarezza sulle inadempienze contrattuali della Terracina Ambiente spa,  sta per dare parametri di chiarezza su tutta le gestioni rifiuti e ha creato le condizioni di una partecipazione della società civile che sempre più non lascerà alla politica l’esercizio di una delega in bianco.

 

Gino Di Mauro

(consigliere comunale)

 

Terracina, 20 marzo 2008                    

 


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